Settembre 23, 2015

La nostra storia

In premessa alla nascita di OTHERVISIO s.r.l. c’è una comune volontà, da parte dei soci e fondatori, di abbracciare un’altra visione del mercato e del mondo. Infatti, riteniamo che la sfida del nuovo millennio sia quella di portare tutti i player in ambito tecnologico a sviluppare prodotti ed (eco) sistemi che tengano conto al tempo stesso della centralità dell’individuo e delle sue esigenze, in un processo di miglioramento della qualità della vita e dei suoi ritmi, compatibilmente con le sfide ambientali ed i cambiamenti climatici.

Gli attori protagonisti di questa sfida hanno provenienza e formazione diversa, avendo tutti operato in passato all’interno di gruppi e aziende leader nei settori più svariati: dalla costruzione di automazioni industriali e linee di produzione per settori quali tabacco, acciaierie, fonderie per alluminio, automotive, cogenerazione, depurazione, cementifero, fotovoltaico, alla produzione di quadri elettrici, dall’installazione di apparati per le telecomunicazioni, alla produzione di software dedicati e altro ancora. Tra i Clienti finali del gruppo si contano multinazionali a livello mondiale e importanti aziende italiane.

Nonostante il momento di forte crisi economica e sociale, purtroppo ancora in corso, non ci siamo mai stancati di guardarci intorno alla ricerca di nuove idee da far crescere e sviluppare. Su quest’onda, per diversificare ulteriormente la produzione, abbiamo ricercato e selezionato nuovi settori del mercato che tenessero conto della nostra capacità produttiva e dell’esperienza accumulata. L’agricoltura ci sembrò da subito un settore dove si sarebbe potuta finalmente introdurre la tecnologia. Per fare ciò, tuttavia, bisognava ripensarla.

Le proiezioni effettuate rivelarono che nel 2030 avremo almeno 8,5 miliardi di persone sul Pianeta Terra da sfamare. Sfortunatamente negli ultimi 40 anni ben il 33% del suolo agricolo è andato perso a fronte del 70% dell’acqua che viene consumato dall’agricoltura. Oltretutto per mantenere alta la produzione agricola, si deve fare un largo uso di pesticidi. Della frutta e verdura che alla fine viene prodotta, circa un terzo, si deteriora nel trasporto prima di arrivare sui banchi vendita dei mercati e dei supermercati.

Uno scenario inquietante, che necessita un ripensamento complessivo del settore primario!

Come consumatori, chiediamo prodotti migliori, a basso impatto ambientale con la possibilità di trovarli sugli scaffali tutto l’anno. Per fare ciò occorre limitare il consumo d’acqua e di pesticidi, ricreare l’ambiente ideale per le diverse coltivazioni ottimizzandone le rese.

In una fase storica caratterizzata da uno spiccato individualismo OTHERVISIO s.r.l. si fa interprete di un valore smarrito quale è il progresso sociale, in particolare finalizzato alla produzione ed alla distribuzione del cibo a tutte le latitudini e condizioni climatiche, migliorando le tecnologie esistenti e combinandole tra loro per trovare il giusto equilibrio tra costi e benefici di un settore, come la coltivazione indoor, che è sempre stato appannaggio di una nicchia. Se da un lato il fine è appunto quello di evolvere tecnologicamente, cercando il più possibile di ottenere un sistema modulare e replicabile ed imparando a scegliere criticamente la migliore alchimia per renderne possibile l’integrazione in qualsiasi parte del mondo, dall’altro il processo di innalzamento si fonda su un principio di inclusione economica e non di selezione aristocratica nel poter reperire prodotti di qualità.

Oggi un sistema esiste e si chiama aeroponia. Nelle serre aeroponiche (in inglese “vertical farm”) le piante vengono fatte crescere in “aria”, su più livelli, vengono illuminate da file di led che emanano la loro luce preferita, le radici vengono nebulizzate con la soluzione nutritiva più idonea alla loro tipologia ed età, la temperatura è la preferita e l’umidità è quella ottimale. La soluzione nutritiva in eccesso viene recuperata e corretta integrando i minerali consumati dalle piante per crescere. Agendo sulle quantità di minerali, si può persino dare un sapore più o meno intenso alla produzione. Ovviamente il sistema richiede energia ed ecco l’altro vantaggio: non essendoci la necessità della terra il tutto può venire costruito in città, magari in aree industriali dismesse. La coltivazione diventa a km 0 ed è praticamente meglio del biologico.

Per limitare i consumi energetici delle serre abbiamo deciso di sfruttare il più possibile le energie rinnovabili. Fu durante questa fase di analisi che re-incontrammo un vecchio amico attivo per anni nel settore della climatizzazione. Le sue conoscenze e la genialità delle soluzioni applicate ci convinsero ad instaurare una stretta collaborazione, che ha portato alla nascita della linea BLUE CLIMA. Il sistema messo a punto non è molto diverso da altri prodotti attualmente in commercio, ma Blue Clima è ad oggi l’unico dispositivo che è riuscito a integrare perfettamente diverse fonti di energia normalmente a disposizione e mal sfruttate.

Anche in questo caso l’approccio è stato quello di non ricercare la soluzione più conveniente, bensì quella che meglio si addiceva al percorso intrapreso ed alle esigenze specifiche richieste dalla situazione. Riteniamo sia in corso una frattura generazionale tra modi diversi di fare impresa e vogliamo che i nostri clienti sposino una nuova tipologia di prodotti, che denotino una corrispondenza diretta tra qualità ed efficienza, design ed ecosostenibilità, sfruttando gli strumenti più all’avanguardia per semplificare la vita delle persone imponendo nuovi standard.

Abbiamo integrato in un unico modulo la possibilità di utilizzare l’energia fotovoltaica e quella termica aumentando i rendimenti del sistema ed ulteriori ricerche nel campo dei minerali a cambiamento di fase(PCM), ci hanno permesso di creare anche degli accumuli con dimensioni contenute.

In questo modo il sistema è in grado di mantenere artificialmente un “ambiente esterno virtuale” stabile in cui far lavorare nelle migliori condizioni di rendimento le utenze collegate riducendone i consumi energetici. Normalmente tutte le fonti di energia rinnovabile sono, per loro natura, instabili. La nostra soluzione consente di gestirle e di spostare il calore laddove è necessario. Proprio l’integrazione di tutte queste fonti rinnovabili è l’idea geniale, così si ottiene la stabilità.

Adesso siamo ansiosi di confrontarci con gli attuali leader di mercato consapevoli del nostro sistema e di poterci misurare alla pari. Siamo ansiosi soprattutto di verificare se questa nuova tecnologia sarà compresa appieno, visto che la concorrenza non ha un prodotto analogo o con caratteristiche che si avvicinino anche lontanamente per prestazioni tecniche a quanto da noi sviluppato.

Pensiamo di aver trovato finalmente un qualcosa di diverso che è stato per tutto questo tempo sotto i nostri occhi, ma che finora non eravamo riusciti a cogliere.

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